Quando una suora Dorotea pensa alla sua “casa” istintivamente pensa a Cemmo, là dove la Madre Annunciata ha iniziato il suo sogno di educazione per le ragazze e ha preso vita la sua consacrazione al Signore Gesù.
Questa casa da tempo dava segni di instabilità strutturale e anche di necessità di adattamento alle nuove esigenze di riorganizzazione degli ambienti in modo diverso da come fino ad ora si sono utilizzati.
Al capitolo del 2006 il Consiglio generalizio uscente ha presentato un progetto riguardante la Casa Madre.
La ristrutturazione prevede al secondo piano, della casa storica, le camere per la comunità residente, al primo piano una zona archivio e biblioteca dell’Istituto, una ampia sala conferenze e annessi piccole salette ciascuna verrà predisposta per finalità diverse come il progetto di animazione pian piano individuerà.