La fondatrice – Beata Annunciata Cocchetti

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1800-1825

Annunciata nasce a  Rovato  il 9 maggio, da  Marco Antonio e Giulia Alberelli appartenenti alla medio-alta borghesia terriera.

A 8 anni rimane orfana di entrambi i genitori e viene affidata alla nonna paterna, donna di fede profonda e saggia educatrice.

A 17 anni, con il consenso della nonna, apre in casa propria  una scuola gratuita  per le fanciulle povere. Si impegna anche nell’oratorio femminile appena aperto a Rovato.

A 19 anni partecipa alle Missioni Popolari e in seguito a questa esperienza scrive la sua “Regola di vita” alla quale si atterrà sempre.

A 22 anni, in seguito ad una riforma scolastica dell’Impero austriaco, Annunciata deve chiudere la sua scuola domestica. Per continuare l’opera di insegnante consegue l’abilitazione e viene assunta come prima maestra della scuola femminile comunale di Rovato. Conosce due sacerdoti bergamaschi don Luca e don Marco Passi, ideatori della Pia Opera di Santa Dorotea, un metodo educativo al quale Annunciata si ispirerà nella sua azione educativa.

L’incontro con i Passi e le missioni tenute in Rovato rendono sempre più chiara la chiamata del Signore alla consacrazione. Ma la morte della nonna la porta a vivere a Milano, nella casa dello zio Carlo, che non condivide i suoi ideali e la vorrebbe sposata.

 

 

1825-1831

È di questi anni l’incontro con Maddalena di Canossa e, per un breve momento, sembra che l’adesione alle Figlie della carità sia la risposta alla sua ricerca. Ma è la stessa Canossa a invitare Annunciata a pazientare per capire meglio il disegno di Dio su di lei. Infatti più tardi giunge ad Annunciata la notizia di una richiesta di aiuto per una scuola in Valle Camonica. Decide quindi di lasciare Milano anche contro la volontà dello zio.

 

1831-1842

Già dal 1818 aveva avuto inizio a Cemmo, piccolo paese della Valle Camonica, una scuola per le ragazze povere della valle. Annunciata vi arriva nel 1831, quando la direzione del collegio è affidata alla Sig. Erminia Panzerini. Per 10 anni è obbediente e attiva collaboratrice della direttrice che ama e stima nonostante la profonda diversità di temperamento e di mentalità. Sotto la guida di don Luca  Annunciata costituisce  la Pia Opera  in alcune parrocchie della valle. Nel 1838 don Luca fonda la Congregazione religiosa femminile delle Suore Maestre di S. Dorotea con lo scopo di formare animatrici laiche. Annunciata ne chiede l’ammissione. Nell’agosto del 1942 si reca quindi a Venezia per il periodo di noviziato che dura solo  due mesi. Il 9 ottobre Suor Annunciata torna a Cemmo e dà vita alla prima comunità religiosa.

 

1842-1882

I successivi 40 anni sono spesi a servizio della comunità, nell’animazione del collegio, e nella diffusione della Pia Opera nella Valle. Le difficoltà non sono poche. Nonostante queste la casa si amplia: viene costruita la cappella e si apre il noviziato.

La vita continua nel nascondimento e non sono molte le notizie giunte a noi. La storia però ci consegna un suo gesto particolare: un pane sul muro esterno alla casa perché possa essere preso da chi ne ha bisogno, senza domandare nulla.  Gesto che parla di una attenzione squisita all’altro.

 

L’ultima prova per Madre Annunciata è la cecità che non le impedisce però di camminare spedita sulle strade di Dio.

Muore il 23 marzo 1882 dopo una brevissima malattia.

Il 21 aprile 1991 è beatificata da Giovanni Paolo II