Giovani in missione

“Perché siete venuti fin qui?”. Se dovessimo considerare tutte le parole scambiate in questi giorni di missione, togliendo gli “Hola. ¿Todo bien?”, le risate (tante) e i “Gracias por todo” (ancora di più), l’espressione che ognuno di noi si è sentito rivolgere con maggiore frequenza è stata proprio quella che va all’essenza della nostra esperienza: la motivazione del nostro viaggio. Grandi e piccoli, sconosciuti e molti ormai diventati amici, nella semplicità di questa domanda ci hanno costantemente rimandato al cuore di quello che stavamo vivendo e per l’insistenza con cui ci trovavamo di fronte a questo interrogativo, la questione non poteva essere risolta con un semplice “per conoscere la vostra realtà”. Perché la risposta potrebbe essere ovvia: come farsi scappare l’occasione di scoprire un posto dall’altra faccia della terra. E questa è stata la motivazione che ci ha accompagnato per i primi momenti del nostro viaggio. Ma quando abbiamo iniziato ad incontrare volti, sguardi e sorrisi tutto è cambiato. Il paese era solo la cornice; è l’umanità che ha cominciato a farci battere il cuore. È difficile dare risposta a chi ci chiede com’è l’Argentina. Considerazioni storico-politiche, economiche-sociali sono i pilastri di un discorso lungo e complicato, di cui più volte

Scelse un germoglio del paese…

7 MAGGIO 2017 FESTA DELLA BEATA ANNUNCIATA “Scelse un germoglio del paese e lo depose in un campo da seme” (Ez 17,5) Nella festa della Beata Annunciata ringraziamo il Signore che ha permesso che il granello di senape, piantato a Cemmo, diventasse un albero che ha portato i suoi frutti in Italia, America Latina e Africa. Gli chiediamo di continuare a custodirci nella sua benevolenza, e di essere aperte ai suoi inviti là dove ha preparato il terreno per noi.

UN COMPLEANNO SPECIALE

             Centro Mater Divinae Gratiae: un compleanno speciale! Il 5 marzo 1967 il nostro centro di spiritualità di Brescia dava il via alle sue attività accogliendo un gruppo di preadolescenti. Passati 50 anni, il 5 marzo scorso ci siamo trovati insieme, suore, laici, collaboratori, sacerdoti, amici, per ringraziare il Signore di quanto, in mezzo secolo, è stato vissuto in questa casa. Perché festeggiare il compleanno di una casa? Perché la casa è molto più dei muri che la costruiscono: ‘casa’ dice luogo accogliente, familiare, luogo in cui si intrecciano relazioni, si imparano a riconoscere i punti di riferimento, ci si aiuta a crescere; è un luogo in cui si ritorna volentieri, ci si ferma per una sosta per poi ripartire. In un certo senso il Centro Mater Divinae Gratiae è stato tutto questo: per coraggiosa intuizione di M. Antonietta Tantera e delle suore dorotee di Cemmo, negli anni del post-concilio è nata una casa di spiritualità al servizio non solo delle religiose, ma della Diocesi di Brescia e della Chiesa tutta, di quanti, consacrati o laici, giovani o adulti, desiderassero un luogo in cui poter trovare il Signore ed essere accompagnati a conoscerlo e ad incontrarlo. Nella sua introduzione alla

ANNUNCIATA A PESCARZO

CHIUSURA DELL’ANNO CELEBRATIVO DEL 25° DI BEATIFICAZIONE DI MADRE ANNUNCIATA 8 – 9 ottobre 2016 Il 9 ottobre 1842 ritornava a Cemmo, dopo un breve noviziato tra le Suore Maestre di santa Dorotea, Madre Annunciata Cocchetti. Con lei c’erano altre due suore. Era l’inizio dell’Istituto delle Suore Dorotee di Cemmo. Il 9 ottobre 2016 è stato scelto come giorno in cui concludere l’anno celebrativo della beatificazione di Madre Annunciata. La festa è incominciata nel pomeriggio di sabato 8 ottobre. Per questa occasione Pescarzo, un paese vicino a Cemmo che tante volte aveva visto la Madre aggirarsi per le sue vie, si è parato a festa per onorare il passaggio delle reliquie della Beata. Una processione silenziosa e raccolta si è snodata per le strade pregando e cantando. Nemmeno la minaccia della pioggia ha potuto fermare questa gente dal manifestare la sua devozione. La processione è terminata con la celebrazione dell’Eucarestia nella chiesa parrocchiale, ornata di tanti fiori stupendi, a sottolineare la bellezza della santità. Domenica 9 ottobre, nel pomeriggio, è stata benedetta l’icona della Beata, scritta da Rita Bolpagni.  

ICONA DELLA BEATA ANNUNCIATA

  A chiusura delle celebrazioni per il 25° di beatificazione della Beata Annunciata Cocchetti è stata presentata l’icona che la rappresenta, scritta da Rita Bolpagni L’icona è un ringraziamento a Dio che mi ha permesso di incontrare la Beata Cocchetti attraverso le sue suore. Ci sono due punti di vista per guardare questa icona: il punto di vista di Dio e il punto di vista dell’uomo. La partenza è dal punto di vista di Dio. Nella lunetta superiore è rappresentata la Trinità. L’Amore che circola nella Trinità, per sua natura e potenza, non si chiude in sé ma si allarga, si espande e colma, trasformando, ciò che ha generato portandolo alla sua luce originale. La luce è la dimensione fondante dell’icona: “Io sono la Luce” dice Gesù. Durante l’esecuzione (l’icona si dice che viene scritta, non dipinta, perché orienta a leggere la Parola, la Presenza di Gesù) l’iconografo per prima cosa stende il colore più scuro che rimanda all’immagine dell’uomo contaminata dal peccato e bisognosa di luce. Per ultimo, sempre rispettando la scala dei colori dal più scuro al più chiaro, stende il colore bianco a sottolineare come Cristo, accolto dall’uomo, lo trasfigura, portandolo dal buio alla luce, dalla morte