UN COMPLEANNO SPECIALE

20170305_125712             Centro Mater Divinae Gratiae: un compleanno speciale!

Il 5 marzo 1967 il nostro centro di spiritualità di Brescia dava il via alle sue attività accogliendo un gruppo di preadolescenti.

Passati 50 anni, il 5 marzo scorso ci siamo trovati insieme, suore, laici, collaboratori, sacerdoti, amici, per ringraziare il Signore di quanto, in mezzo secolo, è stato vissuto in questa casa.

Perché festeggiare il compleanno di una casa?

Perché la casa è molto più dei muri che la costruiscono: ‘casa’ dice luogo accogliente, familiare, luogo in cui si intrecciano relazioni, si imparano a riconoscere i punti di riferimento, ci si aiuta a crescere; è un luogo in cui si ritorna volentieri, ci si ferma per una sosta per poi ripartire.

In un certo senso il Centro Mater Divinae Gratiae è stato tutto questo: per coraggiosa intuizione di M. Antonietta Tantera e delle suore dorotee di Cemmo, negli anni del post-concilio è nata una casa di spiritualità al servizio non solo delle religiose, ma della Diocesi di Brescia e della Chiesa tutta, di quanti, consacrati o laici, giovani o adulti, desiderassero un luogo in cui poter trovare il Signore ed essere accompagnati a conoscerlo e ad incontrarlo.

Nella sua introduzione alla giornata, Madre Lucia ha richiamato come nel nostro Istituto l’attenzione per la formazione spirituale delle giovani, attraverso gli Esercizi Spirituali e non solo, sia sempre stata una costante che affonda le sue radici nella vita di Madre Annunciata Cocchetti; la voce emozionata ma decisa di suor Maria Rosaria, la prima superiora del Mater, ci ha fatto rivivere tutta la passione e la tenace ricerca della Comunità dei primi anni, in ascolto dei bisogni del tempo, delle congiunture culturali e dei suggerimenti dello Spirito, in uno sforzo di fedeltà creativa che si manterrà sempre costante per far fronte alla sfida dei tempi che cambiano.

Tante sono le suore passate da questa casa…bastava uno sguardo alle pergamene appese in atrio con gli elenchi delle Comunità dal ’67 al 2017 per rendersene conto!

Don Giacomo Canobbio ha ulteriormente ampliato le prospettive inserendo la storia del Mater Divinae Gratiae nel panorama più largo della storia della Chiesa all’epoca del Concilio Vaticano II, la cui impostazione è stata subito recepita: lo si nota dal nuovo tipo di proposte del centro di spiritualità, dalla sempre crescente attenzione all’approfondimento biblico, dalla ricerca di nuovi percorsi comuni tra laici e religiose.

La lettura attenta delle cronache della Comunità ha reso testimonianza dell’incessante desiderio di trovare vie per educare nello stile dell’animazione, anche usando linguaggi nuovi, come quello dell’arte, della poesia, della musica.

Sul finire della mattinata si sono susseguite le testimonianze di alcune persone che al Mater Divinae Gratiae hanno vissuto momenti importanti della loro crescita umana e spirituale: due laici – Elvira Bugatti e Claudio Massardi, ex-adolescenti e giovani – un sacerdote – don Gabriele Filippini – oggi rettore del seminario di Brescia – e sr Gianna Lessio delle Figlie del Sacro Cuore, che ha frequentato la casa negli anni della sua formazione come giovane religiosa. Tutti ci hanno restituito la memoria di esperienze belle, significative, di una comunità accogliente, attenta ai particolari e alla cura di ogni singola persona. I motivi di grazie che avevamo nel cuore sono stati presentati al Signore nella celebrazione eucaristica celebrata dal vescovo di Brescia Luciano Monari: anche questo un bel segno di comunione con la Chiesa locale.

Per guardare con speranza al futuro occorre ascoltare la ricchezza del passato e saper vedere ciò che nel presente è già in atto o sta anche solo spuntando…ecco perché, nel pomeriggio, dedicato alle suore, accanto al racconto di chi in prima persona ha vissuto l’animazione del Mater con passione e dedizione grandi, abbiamo ascoltato volentieri anche l’esperienza di alcune suore che, in contesti diversi rispetto al Centro di Spiritualità, curano oggi l’attenzione alla vita spirituale delle persone loro affidate.

Una giornata davvero bella, carica di emozioni e di ricordi: un aiuto per riprendere con coraggio la strada dell’apostolo che, mutati i tempi e le circostanze, oggi come ieri si domanda come far percepire agli uomini la bellezza e la gioia dell’incontro con Cristo, il suo amore e il dono della vita in abbondanza che Egli è venuto a portare.

 

 

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